Primo compagno di Santo Francesco fu frate Bernardo d'Ascesi qual si convertì in questo modo. Essendo san Francesco ancora in habito secolare, ben che già avesse disprezzato il mondo, et andando vilissimo et tutto mortificato per aspra penitenzia in tanto che da molti era riputato stolto, et come come pazzo era schernito et scacciato con pietre et fango da parenti et dalli strani: et lui con omni iniurie et schernie passava con molta pazienzia come sordo et mutolo, messer Bernardo d'Ascesi quale era de' più nobili, ricco, riputato et savio della città saviamente cominciò a considerare in san Francesco, in così eccessivo disprezio del mondo, la gran sua pazienzia nelle ingiurie; et che, già due anni così abominato et disprezzato da omni persona, parea sempre più costante et paziente, cominciò fra se medesimo a pensare et dire: " per nullo modo può essere che questo non abbia gran grazia da Dio. " Onde lo convitò una sera a cena et ad albergo. Accettando, san Francesco n'andò da lui. Puosesi in cuor messer Bernardo di contemplare i modi suoi, et fattoli apparecchiare uno letto nella camera sua, nella quale continuo ardeva omni notte una lampana, san Francesco, per celare meglio la penitenzia sua, come fu in camera, si gittò sul letto facendo vista di dormire. Onde, veramente che messer Bernardo dormisse, in sul primo sonno pianamente si levò mettendosi in orazioni, levando le mani e gl'occhi al cielo; et con grandissimo fervore diceva: " Iddio mio, Iddio mio. " Et così dicendo con lacrime, et non altro, fino al mattutino stette, solamente le predette parole repetendo. Et questo diceva san Francesco però che, ammirando, contemplava la divina eccellenzia e maestà, la qual degnava condiscendere al mondo et per via del suo poverello Francesco disponeva salutifero remedio per l'anima sua et di molte altre. Però, illuminato di spirito di profezia, vedevdo le gran cose che mediante lui et dell'ordine santo suo Iddio doveva fare, et considerando la propria insufficienzia et poca virtù sua, chiamando pregava Iddio che colla omnipotenzia er pietate sua senza la quale nulla puote la fragilità humana degnasse compiere quello che non poteva per lui proprio. Onde veduto et udito messer Bernardo le dette parole, et diligentemente considerando quella, et i modi et gesti di sua contemplazione veduti per lo lume della lampana, fu toccato et inspirato da lo Spirito Santo ad mutar in tutto la vita sua. Sì che, chiamato la mattina san Francesco, disse così: " io sono in tutto disposto nel cuor mio ad abbandonare il mondo et seguir te in ciò che mi comanderai. " Udito santo Francesco questo, molto si rallegrò in spirito dicendo: " Messer Bernardo, quel che voi dite è opera sì malagevole et grande che si vuol cercare consiglio al nostro Signor Iesu Cristo, pregandolo li sia di piacere in questo mostrarci la voluntà sua, insegnandoci come questo si possa per noi metter ad eseguizione. Però, andiamo insieme al vescovado ove sta un buon prete, al quale faremo dire la messa. Poi staremo in orazione fino ad terza, pregando Iddio che nelle tre aperture del messale ci dimostra la via che a lui piace che noi dobbiamo tenere. " Rispose messer Bernardo che questo li piaceva molto; et così mossi n'andarono al vescovado. Udito la messa et stati in orazione fino ad terza, il prete, a' prieghi di santo Francesco, prese il messale et, fatto il segno della croce, in nome di nostro Signore Iesu Cristo l'aperse tre volte. La Prima volta occorse quella parola che disse Cristo nel vangelo ad iovane che lo domandò della via della perfezione, dicendoli " se perfetto essere vuoi, và, vendi ciò che tu ài, dà a' poveri et seguita me". La seconda volta occorse la parola che disse Cristo alli apostoli mandandoli a predicare: " non portate nulla cosa per via: bastone o tasca, calzamenti nè danari, " volendo che per questo ammaestramento tutta la speranza loro del vivere dovessono porre in Dio, et tutta la intenzione loro avessono a predicare il santo Evangelio. Alla terza apertura del messale occorse la parola che disse Cristo: " Chi vuo venir dopo me abbandoni sè medesimo. tolga la croce sua et seguiti me. " Allora san Francesco disse a messer Bernardo: " Ecco il consiglio che Cristo ci dà. Và, adunque et compiutamente fà quello che abbiamo udito. Che benedetto sia il nostro Signore Iesu Cristo, che à degnato mostrarci la evangelica sua via. Udito messer Bernardo questo, si partì. Et prestamente vendè tutto ciò che avea, quale era molto ricco. Et con rande allegrezza distribuì omni cosa a poveri, vedove, pupilli, orfani, chiese, monasteri et spedali; et in omni cosa fedelmente et provvidamente san Francesco con grande amore li aiutava. Veduto un buon huomo della terra che aveva nome messer Salvestro, come san Francesco dava tanti danari per l'amor di Dio, et faceva dare, costretto da cupidità et avarizia, disse a san Francesco: " Tu non mi pagasti interamente mai delle pietre che comperasti da me per racconciare la chiesa ovvero la casa. Da che tu ài danari pagami". Maravigliato san Francesco di sua avarizia, non volendo contendere con lui, come vero osservatore del Vangelo, mise le mani in grembo a messer Bernardo, et piene di danaro le mise in grembo do messer Salvestro, dicendo che se ne voleva più, lo dicesse, che gliene darebbe. Ma messer Salvestro, contentoet allegro si partì et andossene a casa. Pensando la sera che fatto aveva il dì, et ricordato di sua avarizia, et considerato il gran fervore di messer Bernardo, et la santità grande di san Francesco, la seguente notte e due altre appresso da Dio ebbe questa visione, cioè di bocca di san Francesco usciva una croce d'oro la cui sommità toccava il cielo, et le braccia si distendevano da oriente fino a occidente. Onde, per questa visione, vendè tutti i suoi beni et diede per Dio. Poi si fece frate seguitando santo Francesco, ove in tanta grazia di Dio venne e parlava con lui come l'uno amico parla con l'altro, come più volte provò santo Francesco, et più innanzi si dirà. Similmente messer Bernardo tanta grazia ebbe da Dio che molte volte era ratto in contemplazione di Dio. Et diceva san Francesco di lui che ch'egl'era d'omni reverenzia degno; però che lui aveva fondato l'ordine di san Francesco et era il primo che perfettamente aveva renunziato al mondo non serbandosi alcuna cosa, ma tutto dato a' poveri di Cristo, et cominciato la evangelica povertà, offrendosi nudo alle braccia del Crocifisso, qui es benedictus in saecula saeculorum. Amen.
domenica 12 febbraio 2012
I fioretti di san Francesco, ED Paoline Pia Società San Paolo 1979
Primo compagno di Santo Francesco fu frate Bernardo d'Ascesi qual si convertì in questo modo. Essendo san Francesco ancora in habito secolare, ben che già avesse disprezzato il mondo, et andando vilissimo et tutto mortificato per aspra penitenzia in tanto che da molti era riputato stolto, et come come pazzo era schernito et scacciato con pietre et fango da parenti et dalli strani: et lui con omni iniurie et schernie passava con molta pazienzia come sordo et mutolo, messer Bernardo d'Ascesi quale era de' più nobili, ricco, riputato et savio della città saviamente cominciò a considerare in san Francesco, in così eccessivo disprezio del mondo, la gran sua pazienzia nelle ingiurie; et che, già due anni così abominato et disprezzato da omni persona, parea sempre più costante et paziente, cominciò fra se medesimo a pensare et dire: " per nullo modo può essere che questo non abbia gran grazia da Dio. " Onde lo convitò una sera a cena et ad albergo. Accettando, san Francesco n'andò da lui. Puosesi in cuor messer Bernardo di contemplare i modi suoi, et fattoli apparecchiare uno letto nella camera sua, nella quale continuo ardeva omni notte una lampana, san Francesco, per celare meglio la penitenzia sua, come fu in camera, si gittò sul letto facendo vista di dormire. Onde, veramente che messer Bernardo dormisse, in sul primo sonno pianamente si levò mettendosi in orazioni, levando le mani e gl'occhi al cielo; et con grandissimo fervore diceva: " Iddio mio, Iddio mio. " Et così dicendo con lacrime, et non altro, fino al mattutino stette, solamente le predette parole repetendo. Et questo diceva san Francesco però che, ammirando, contemplava la divina eccellenzia e maestà, la qual degnava condiscendere al mondo et per via del suo poverello Francesco disponeva salutifero remedio per l'anima sua et di molte altre. Però, illuminato di spirito di profezia, vedevdo le gran cose che mediante lui et dell'ordine santo suo Iddio doveva fare, et considerando la propria insufficienzia et poca virtù sua, chiamando pregava Iddio che colla omnipotenzia er pietate sua senza la quale nulla puote la fragilità humana degnasse compiere quello che non poteva per lui proprio. Onde veduto et udito messer Bernardo le dette parole, et diligentemente considerando quella, et i modi et gesti di sua contemplazione veduti per lo lume della lampana, fu toccato et inspirato da lo Spirito Santo ad mutar in tutto la vita sua. Sì che, chiamato la mattina san Francesco, disse così: " io sono in tutto disposto nel cuor mio ad abbandonare il mondo et seguir te in ciò che mi comanderai. " Udito santo Francesco questo, molto si rallegrò in spirito dicendo: " Messer Bernardo, quel che voi dite è opera sì malagevole et grande che si vuol cercare consiglio al nostro Signor Iesu Cristo, pregandolo li sia di piacere in questo mostrarci la voluntà sua, insegnandoci come questo si possa per noi metter ad eseguizione. Però, andiamo insieme al vescovado ove sta un buon prete, al quale faremo dire la messa. Poi staremo in orazione fino ad terza, pregando Iddio che nelle tre aperture del messale ci dimostra la via che a lui piace che noi dobbiamo tenere. " Rispose messer Bernardo che questo li piaceva molto; et così mossi n'andarono al vescovado. Udito la messa et stati in orazione fino ad terza, il prete, a' prieghi di santo Francesco, prese il messale et, fatto il segno della croce, in nome di nostro Signore Iesu Cristo l'aperse tre volte. La Prima volta occorse quella parola che disse Cristo nel vangelo ad iovane che lo domandò della via della perfezione, dicendoli " se perfetto essere vuoi, và, vendi ciò che tu ài, dà a' poveri et seguita me". La seconda volta occorse la parola che disse Cristo alli apostoli mandandoli a predicare: " non portate nulla cosa per via: bastone o tasca, calzamenti nè danari, " volendo che per questo ammaestramento tutta la speranza loro del vivere dovessono porre in Dio, et tutta la intenzione loro avessono a predicare il santo Evangelio. Alla terza apertura del messale occorse la parola che disse Cristo: " Chi vuo venir dopo me abbandoni sè medesimo. tolga la croce sua et seguiti me. " Allora san Francesco disse a messer Bernardo: " Ecco il consiglio che Cristo ci dà. Và, adunque et compiutamente fà quello che abbiamo udito. Che benedetto sia il nostro Signore Iesu Cristo, che à degnato mostrarci la evangelica sua via. Udito messer Bernardo questo, si partì. Et prestamente vendè tutto ciò che avea, quale era molto ricco. Et con rande allegrezza distribuì omni cosa a poveri, vedove, pupilli, orfani, chiese, monasteri et spedali; et in omni cosa fedelmente et provvidamente san Francesco con grande amore li aiutava. Veduto un buon huomo della terra che aveva nome messer Salvestro, come san Francesco dava tanti danari per l'amor di Dio, et faceva dare, costretto da cupidità et avarizia, disse a san Francesco: " Tu non mi pagasti interamente mai delle pietre che comperasti da me per racconciare la chiesa ovvero la casa. Da che tu ài danari pagami". Maravigliato san Francesco di sua avarizia, non volendo contendere con lui, come vero osservatore del Vangelo, mise le mani in grembo a messer Bernardo, et piene di danaro le mise in grembo do messer Salvestro, dicendo che se ne voleva più, lo dicesse, che gliene darebbe. Ma messer Salvestro, contentoet allegro si partì et andossene a casa. Pensando la sera che fatto aveva il dì, et ricordato di sua avarizia, et considerato il gran fervore di messer Bernardo, et la santità grande di san Francesco, la seguente notte e due altre appresso da Dio ebbe questa visione, cioè di bocca di san Francesco usciva una croce d'oro la cui sommità toccava il cielo, et le braccia si distendevano da oriente fino a occidente. Onde, per questa visione, vendè tutti i suoi beni et diede per Dio. Poi si fece frate seguitando santo Francesco, ove in tanta grazia di Dio venne e parlava con lui come l'uno amico parla con l'altro, come più volte provò santo Francesco, et più innanzi si dirà. Similmente messer Bernardo tanta grazia ebbe da Dio che molte volte era ratto in contemplazione di Dio. Et diceva san Francesco di lui che ch'egl'era d'omni reverenzia degno; però che lui aveva fondato l'ordine di san Francesco et era il primo che perfettamente aveva renunziato al mondo non serbandosi alcuna cosa, ma tutto dato a' poveri di Cristo, et cominciato la evangelica povertà, offrendosi nudo alle braccia del Crocifisso, qui es benedictus in saecula saeculorum. Amen.
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